Lido di Classe: una Ferrari in garage. Intervista a Omero Canali, vicepresidente del Comitato Cittadino

Da Lido di Savio, procediamo verso nord con le nostre interviste e chiediamo ad Omero Canali, del Comitato Cittadino di Lido di Classe alcune considerazioni rispetto al presente e al futuro del lido.

1. Che opinione ha sul suo lido oggi?

Se posso fare una metafora Lido di Classe mi sembra una Ferrari in garage. È una macchina molto potente ma è abbastanza ferma. Lido di Classe adesso è organizzato male, ci sono una serie di iniziative spot, ma non c’è sinergia sul territorio. Sembra che manchi una regia. Inoltre ci sono pochissimi residenti che vivono il lido tutto l’anno e un’imprenditoria “selvaggia” che si fa vedere solo d’estate. La parte più interessante di Lido di Classe che sicuramente va promossa meglio è il patrimonio naturalistico e ambientale.

2. Quali sono le due proposte di futuro più importanti per lo sviluppo del turismo nel suo Lido?

Dovremmo puntare di più sul turismo internazionale che apprezza molto il nostro patrimonio ambientale e il fatto di essere vicina alla Basilica di Sant’Apollinare in Classe e al Parco archeologico di Classe. Per facilitare l’arrivo di turisti internazionali, soprattutto dal nord Europa, andrebbero organizzati pacchetti specifici che comprendano il patrimonio ambientale e il patrimonio culturale.

Restando a livello locale invece andrebbe migliorato l’arredo urbano di Lido di Classe, avrebbe bisogno di un nuovo impatto visivo che lo renda anche riconoscibile rispetto agli altri lidi.Ultima proposta è quella di migliorare le infrastrutture soprattutto per pedoni e ciclisti che non hanno modo di attraversare in sicurezza la foce del Bevano per arrivare a Lido di Dante.

3. Che cosa si aspetta che emerga dal focus group del suo lido (ultima decade di settembre)?

Mi aspetto che tutti i partecipanti al focus group siano d’accordo e vogliano spendersi per promuovere in maniera sinergica l’anima verde di Lido di Classe. In questo modo si eviterebbe anche di cadere nei problemi dello sballo, visto che il turismo ambientale è un turismo di maggior qualità.

 

Una risposta a “Lido di Classe: una Ferrari in garage. Intervista a Omero Canali, vicepresidente del Comitato Cittadino”

  1. GIORGIO PELLICCIARI il

    1. Che opinione ha sul suo lido oggi?
    Quando penso al Lido penso e premetto, gestisco una sala cinematografica estiva all’aperto da 38 anni:
    Come saranno i luoghi dove le persone andranno al cinema nei prossimi anni? Come renderli più attraenti per i giovani e per tutti? È possibile fermare la desertificazione delle sale nei centri urbani? È possibile migliorare i complessi multifunzionali nelle periferie (dove le multisale convivono con altre attività commerciali)? È una sfida che riguarda tutti: chi gestisce questi spazi e chi governa le città, urbanisti, architetti e sociologi. Possiamo immaginare che le sale cinematografiche siano parte di nuove progettualità, di nuove aggregazioni in ambito urbano, di una rinnovata integrazione tra funzioni sociali, spazi pubblici, funzioni commerciali, di ristorazione e somministrazione, invertendo la rotta della desertificazione culturale dei centri storici, della dozzinale trasformazione delle nostre periferie, della vera e propria scomparsa delle sale nei centri minori.
    Cosa vogliamo che conoscano i turisti che arrivano? Questo è il punto. Siamo belli, virtuosi, capaci veramente? Sbracciamoci le maniche, facciamola bella prima per noi stessi perché ci “viviamo”, il resto avverrà.

    2. Quali sono le due proposte di futuro più importanti per lo sviluppo del turismo nel suo Lido?
    Una proposta a livello locale e una a livello generale.
    La prima riguarda la valorizzazione dell’intero territorio, visto che si parla di valorizzazione dei 9 lidi e 35 km di costa del comune di Ravenna, proporrei il collegamento dei nove lidi in modo da poter fruire di tutte le risorse, le peculiarità ed eccellenze di ognuno dei 9 lidi ravennati. Creando un sistema di mobilità urbana in grado di diminuire gli impatti ambientali sociali ed economici generati dai veicoli. Quindi una costruzione di un piano strategico del turismo italiano in particolare per il Comune di Ravenna, ma che possa diventare un turismo per tutto il Lido.

    La seconda sarebbe nell’indirizzare il turismo territoriale con piani strategici di mobilità eco-sostenibile, valorizzando le vocazioni culturali e turistiche dei diversi territori.

    3. Che cosa si aspetta che emerga dal focus group del suo lido?
    Il turismo è il secondo settore al mondo per importanza, le Vacanze al mare, gite scolastiche, soggiorni, salute e bellezza, vacanza attiva (vela, cicloturismo, tennis, equitazione, canoa, trekking…) enogastronomia, natura e ambiente , cultura, eventi e manifestazioni, La vasta gamma di pacchetti vacanza che vengono offerti comprendono le opportunità più svariate, ma l’organizzazione non è pronta ad offrire le giuste risposte e richieste specifiche, per organizzare vacanze su misura, quindi si dovrebbe lavorare per una migliore organizzazione!

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