Lido Adriano, un paese per giovani. Intervista a Paolo Giacalone, vicepresidente dell’associazione Amare Lido Adriano

Da Lido di Dante ci spostiamo verso Lido Adriano. Ecco le risposte alle nostre domande di Paolo Giacalone, vicepresidente dell’associazione di promozione sociale e culturale Amare Lido Adriano.

1. Che opinione ha sul suo lido oggi?

Negli ultimi anni Lido Adriano ha avuto un’evoluzione importante. Continua ad avere grandi potenzialità grazie alla presenza di una comunità di giovani molto consistente e attiva. Grazie a loro c’è grande fermento culturale

2. Quali sono le due proposte di futuro più importanti per lo sviluppo del turismo nel suo Lido?

Per il futuro di Lido Adriano è necessario mappare le piste ciclabili e renderle visibili ai turisti. In generale si dovrebbe puntare sul turismo slow e sfruttare al meglio il patrimonio ambientale. Sia sull’aspetto delle piste ciclabili sia sulla valorizzazione del patrimonio ambientale manca una comunicazione adeguata. Come seconda proposta penso che Lido Adriano abbia bisogno di un soggetto che possa aiutare i giovani a sviluppare le loro potenzialità e li supporti nella realizzazione di spazi ed eventi dedicati ai giovani.

3. Che cosa si aspetta che emerga dal focus group del suo lido (ultima decade di settembre)?

Mi aspetto che emergano due cose: richiesta di più servizi e migliorare l’immagine di Lido Adriano. Per troppo tempo si sono dette sciocchezze sulla località. Sui quotidiani uscivano solo notizie negative sul Lido, ma adesso è per fortuna cambiato.

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